Corso di comunicazione – Alla scoperta del linguaggio del corpo

giu 5th, 2008 | By | Category: Comunicazione

Il linguaggio del corpoIl corpo parla. Spesso, molto più di quanto noi possiamo esserne consapevoli. Se pensiamo che oltre il settanta per cento della comunicazione è veicolata proprio dai linguaggi non verbali, possiamo renderci conto di come, se non utilizziamo in modo appropriato anche questi canali comunicativi, la nostra comunicazione possa risultare per noi poco soddisfacente e poco efficace, e produrre negli altri effetti assai diversi da quelli che vogliamo.
La comunicazione verbale e non verbale non sono altro che due aspetti complementari del processo comunicativo. Livello digitale (verbale, piano del contenuto) e analogico (non verbale, piano della relazione) interagiscono. Ma in che modo?
La comunicazione non verbale può rappresentare una ripetizione di quello che la comunicazione verbale esprime (si pensi alla classica scena di una persona che offre delle indicazioni ad un’altra su un possibile percorso stradale e, mentre parla, gesticola per indicare le diverse direzioni).
Può accentuare alcune parti del messaggio, come avviene, ad esempio, quando alziamo il tono della voce, battiamo un pugno sul tavolo, ci irrigidiamo in una posizione di chiusura, sorridiamo e così via.
Può avere una funzione di complementazione, modificando od integrando la comunicazione verbale. Ad esempio, rivelando stati d’animo.
Ma, in taluni casi, il messaggio non verbale può sostituirsi a quello verbale. Vi è mai capito di ascoltare una persona e non essere convinti da ciò che dice? Oppure, di provare una sensazione di cui non riuscite a spiegarvi l’origine? Facciamo un esempio: in una situazione di corteggiamento, l’irrigidirsi del corpo del nostro interlocutore può segnalare, senza bisogno di comunicazione verbale, che non è il momento più adatto per fare delle avances. Non riuscire a leggere questi segnali può rendere la comunicazione poco soddisfacente.
Infine, il linguaggio non verbale può contraddire il messaggio verbale. Si pensi ad una persona che, durante un colloquio di lavoro, afferma di essere sempre sicura di sé, mentre suda, o tamburella con le dita, o ha la mano che trema.
Essere consapevoli del modo in cui comunichiamo attraverso il linguaggio del corpo è quindi fondamentale in un percorso di buona comunicazione.
Per questo, il corso “Comunicare per essere” dedica ampio spazio a questo argomento, attraverso approfondimenti, esempi, esercizi e verifiche.
L’applicazione pratica delle varie regole è un momento fondamentale per capire come la nostra comunicazione non verbale influenzi l’interlocutore, ma anche in che modo noi leggiamo ed interpretiamo quella di chi ci troviamo di fronte. Riuscendo così a comprendere meglio gli altri, ma anche noi stessi

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