Silvio Berlusconi dall’analisi della scrittura

feb 7th, 2009 | By | Category: Grafologia

Analisi grafoloLa scrittura di Silvio Berlusconigiche: la scrittura di Silvio Berlusconi.
Se ne fa sempre un gran parlare. In bene e in male. Ma chi è Silvio Berlusconi? Ho pensato di dare un’occhiata alla sua scrittura, anche se purtroppo il materiale che ho trovato non è molto. Lo scopo di questa analisi grafologica è solamente quello di fornire indicazioni oggettive, non schierate (questo per i lettori che magari vorrebbero trovare nell’analisi indicazioni che confermino la loro personale visione).La scrittura che vedete in alto a sinistra in questa pagina è tratta da “Grafologia medica”, n. 1e2 del 1995, che riproduce a sua volta un testo tratto da una rivista, mentre l’altro esempio di firma (del 2001) che vedete più in basso è tratto dal sito “Grafologia e simbolismo astrale”.
Il cognome, a distanza di sei anni, appare vergato in maniera molto simile, mentre la firma presenta alcune differenze, in particolare nella lettera “S”.
La firma di Silvio Berlusconi
Data la scarsità del saggio grafico e la qualità non ottima, non mi lancerò in interpretazioni azzardate, ma mi limiterò soltanto agli elementi certi: la scrittura si muove veloce, con elevata personalizzazione. Indica un pensiero originale, che bada più alla sostanza che non alle formalità, di chi non ama perder tempo in “inutili” particolari. Particolari che, invece, in talune circostanze, possono rivelarsi molto significativi per altre persone. Qua possiamo individuare uno dei suoi tratti salienti: quelle sue affermazioni, a volte serie, a volte scherzose, che lo espongono a volte al giudizio mediatico. La capacità di passare velocemente dal pensiero all’azione si traduce, nella comunicazione, in un passaggio altrettanto veloce. Il calibro, piuttosto grande (se la riproduzione è fedele, cosa che non sappiamo) indica una persona che ama stare al centro dell’attenzione, che “occupa spazio” intorno a sé, che non passa inosservata. Ama essere apprezzato. Se trova situazioni o persone che gli vanno particolarmente a genio, mostra in modo chiaro la sua propensione, come pure quando incontra persone o situazioni che non gli piacciono. Anche se sa cavarsela abilmente, non può essere definito un diplomatico. Per quanto riguarda la firma, in linea con la scrittura, la “s” del 2001 ci mostra un atteggiamento di maggiore prudenza, in particolare nel rivelare la sua parte più profonda e personale. Non mancano i segni di affermazione individuale ed intellettiva, con una maggiore sostenutezza, rispetto alla scrittura. Questo potrebbe indicare che, nel suo ruolo pubblico, cerca, per quanto possibile, di apparire più distaccato di quanto interiormente non sia. Ha un’ottima capacità di comprensione di fatti e situazioni, ma se si sente toccato sul vivo, reagisce immediatamente.
Mi piacerebbe poter continuare, per cercare di capire chi è il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, ma il campione di scrittura non lo permette.
Data la vivacità mentale e la curiosità verso ciò che lo riguarda, chissà che non riesca ad avere un saggio grafico più attuale. Il seguito alla prossima puntata.

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One Comment to “Silvio Berlusconi dall’analisi della scrittura”

  1. Gianfranco Goria scrive:

    Ho il vago ricordo di una trasmissione pomeridiana della RAI, anni ottanta, in cui una grafologa interpretava le scritture di personaggi famosi del passato e dell’attualità. Tra questi ricordo la puntata in cui c’era anche al scrittura di Berlusconi: forse era disponibile un testo più lungo e magari qualcuno in RAI se ne ricorda?

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