In amore vince il coraggio di scegliere
ott 2nd, 2009 | By Annarosa | Category: Relazioni interpersonali
“Ho letto la lettera scritta a voi, da una ragazza di 28 anni ‘Amare significa scegliere’ mi ci ritrovo molto, circostanze diverse, ma in fine il problema è lo stesso, io sono stata sposata 14 anni e un giorno mio marito ha deciso di andare via perchè si sentiva oppresso, io sono stata malissimo, non lo auguro davvero a nessuo (anche se so che succede spesso e ogni giorno a qualcuno), in quest’anno e mezzo di separazione, ci siamo sempre sentiti e visti, so che lui mi vuole e mi ha voluto bene, ieri una richiesta, da parte sua, DECIDERE COSA FARE DI NOI! premetto che legalmente siamo ancora sposati, semplicemente non viviamo nella stessa casa. Non è facile capire cosa fare, io in questo lasso di tempo ho conosciuto una persona speciale, inizialmente mi sono affezionata molto a lui, perchè mi è stato vicino nei momenti bui, poi lentamente mi sono resa conto che senza non riuscirei a stare, ovviamente nel cuore ho sempre avuto uno spazio per mio marito e ora mi trovo a dover scegliere, mio marito mi ha fatto capire che vorrebbe riprovare, io sinceramente sento che qualcosa si è rotto, ma non posso vederlo soffrire e so che soffrirebbe davanti a un mio rifiuto, dall’ altro lato, ho questo ragazzo speciale… che tra l’ altro vive lontano da me, ci vediamo ogni volta che possiamo, se dovessi scegliere di stare con lui, dovrei anche trasferirmi… ma tengo molto a lui, ora non so, devo dare priorità a 14 anni di matrimonio e cercare di salvare questa storia così lunga e imortante o puntare su cambiamento… soffro come un cane, mi sento a disagio con entrambi, in ambito famigliare non è che ho un grande appoggio e poi in entrambi i casi non sarebbero condizioni che alla mia famiglia piacerebbero, ma forse qui posso dire che la vita è mia e evendo 34 anni, forse posso anche pensare di decidere. Non ho potuto raccontare tutto nei dettagli, altrimenti avrei scritto per una settimana, ma anche in questo caso si tratta di decidere ed è straziante, io tengo molto a tutti e due, in maniera diversa, ma sono importanti, da un lato potrei sì provare con una persona che già conosco bene, accettando le nuove condizioni e cambiamenti, senza dover stravolgere la mia vita, dall’altro lato dovrei ricominciare da capo con una persona nuova e lontano da casa, stravolgendo la mia vita e con la dannata paura che se andasse male un’altra volta… che farei. Un abbraccio, spero di leggere presto un vostro consiglio”.
Già, che fare? Carissima, chissà, sapendo prima cosa ci riserva il futuro, cambieremmo le nostre scelte? La risposta non è così scontata come può sembrare. Magari, nei quattordici anni in cui hai vissuto con tuo marito, ci sono stati momenti belli, esperienze uniche, che per te hanno significato molto. Il dolore della separazione le cancella, ne annulla il valore? E’ la fine di una storia d’amore che determina la sua qualità, o come questa storia è stata vissuta? Non offro mai consigli, ma solamente punti di vista. Ritengo che nessuno, meglio di noi, sappia la risposta che chiediamo. Solo, che a volte non riusciamo a sentirla. Tuo marito si sentiva oppresso, e se n’è andato. Dopo diciotto mesi torna, e ti chiede di decidere cosa fare di voi. Tu, intanto, hai vissuto una nuova storia d’amore. Scegliere tra il vecchio o il nuovo, ti chiedi, tra il noto o l’ignoto? L’importante, mia cara, è scegliere per i motivi giusti. “Io sinceramente sento che qualcosa si è rotto, ma non posso vederlo soffrire e so che soffrirebbe davanti a un mio rifiuto..”, cito testualmente dalla tua lettera, non è un motivo giusto. Diverso sarebbe se tu avessi scritto “sinceramente sento di amarlo ancora come una volta, o forse di più, so che quanto è accaduto è legato a ciò che entrambi siamo e abbiamo fatto, sono disposta a cambiare, e voglio scommettere in questa nostra storia…”.
“Dall’altro lato, ho questo ragazzo speciale… che tra l altro vive lontano da me, ci vediamo ogni volta che possiamo, se dovessi scegliere di stare con lui, dovrei anche trasferirmi… ma tengo molto a lui, ora non so, devo dare priorità a 14 anni di matrimonio e cercare di salvare questa storia così lunga e imortante o puntare su cambiamento…”, cito ancora testualmente. Anche questo non è un motivo giusto. Diverso sarebbe stato se tu avessi scritto “Dall’altro lato ho questo ragazzo speciale, che amo, per lui sono disposta anche a trasferirmi, perché quello che conta è vivere insieme, costruendo giorno per giorno questa nostra storia, la paura del rischio non può cancellare la voglia di amare…”. Come dire, per prendere la decisione giusta, servono i motivi giusti. Quelli che ti aiutano a frontare le difficoltà, le opinioni degli altri, la fatica del cambiamento. Devi chiederti: questi motivi, ci sono? Perché, se non ci sono, forse ti serve una terza possibilità. Ma questo, solo tu puoi saperlo.

Mi ci ritrovo proprio nel tuo punto di vista: “l’importante è scegliere per i motivi giusti” … aggiungerei che quando i motivi che ci spingono sono quelli “giusti” (per noi), difficilmente ci manca il coraggio di scegliere…
Seguo da poco i tuoi podcast sulla Comunicazione e sulla Grafologia, ma trovo che diano molti spunti interessanti su cui riflettere.
Grazie per quello che fai.
Gianni
Ciao Gianni, ti ringrazio per il tuo commento. I motivi “giusti” sono veramente importanti. Purtroppo, non sempre sono sufficienti, ma conoscerli è già un buon passo. Grazie a te.
Annarosa